lunedì 3 novembre 2008

Viso di donna

viso di donnaStudio di volto femminile, fatto con la tavoletta grafica.

5 commenti:

Mobu e AL ha detto...

Come ti sei trovato a disegnare con la tavolotta?

Federico Distefano ha detto...

Salve e benvenuto!!

Stavo per chiudere tutto e andare a dormire, quando mi sono accorto che c'era posta.

Dunque...
Sono un utilizzatore di tavolette grafiche già da una decina d'anni.
Ho avuto una A4 (Wacom), nella seconda metà degli anni novanta e mi ci sono trovato benissimo.
Disgraziatamente, la penna passò a miglior vita per ragioni non meglio chiarite e non riuscii a trovare un ricambio.
(Secondo me, avendo lo spazio e i soldi, la A4 è il "taglio" migliore.)

Dal 2000, sono l'orgoglioso proprietario di una tavoletta A3 (sempre Wacom) che ho avuto come, parziale, pagamento di un lavoro che non mi è stato mai pagato.
Personalmente, la trovo eccellente ma ha un paio di difetti legati alle dimensioni spropositate e che mi hanno causato qualche problema di schiena, ultimamente.

Per risolvere ciò, ho comprato una Wacom Intuos3 A5 Wide, che mi dovrebbe arrivare a giorni.
Abituato alla A3, dovrò farci un po' la mano ma poi ti saprò dire.

Per quanto riguarda il lavorare con la tavoletta, rispetto al mouse è come paragonare un purosangue ad un brocco.
Quello che ti permette la tavoletta, con il mouse te lo puoi solo sognare.
Ha il tratto modulabile nello spessore e nell'opacità, per esempio, che per replicare una cosa del genere col sorcio inglese di cui sopra ti vorrei proprio vedere...

In definitiva, ti consiglio senz'altro di fare la spesa se ne hai la necessità e le possibilità.
Infine, bada alla qualità del tuo acquisto, in relazione a ciò per cui intendi usarla.
Le Wacom sono le migliori.
E le più costose, sigh...

Mi auguro di aver risposto in maniera abbastanza chiara (so di essere prolisso ma preferisco dare un'informazione completa).
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In ultima battuta (poi vado a dormire che non riesco a tenere gli occhi aperti per più di pochi secondi e già mi stavo appisolando sulla tastiera), volevo farti i complimenti per il tuo blog.
E' folle e divertente!!
Il mio genere, insomma...
Tornerò a trovarti!
Buonanotte!!

Mobu e AL ha detto...

Caro Federico,
grazie per i complimenti. Io sono in rete da poco e sto scoprendo giorno dopo giorno il mondo dei blog come una finestra infinita di capacita', intuizione, intelligenza, professionalita'...insomma...veri e bravi disegnatori.
Pochi conoscono il mio blog. Io ho sempre disegnato con matita o direttamente con pastelli ad olio. La tavolotta ho iniziato ad usarla proprio con l'avvento di Mobu (che risale ad un anno fa ma che non ho mai voluto mostrare a nessuno).
Ancora ora provo una strana sensazione quando uso quella "penna" finta. Mi piace sentire l'odore della carta, della matita o di qualsiasi strumento io usi, e sporcarmi le dita di mille colori. eheh Ora ti saluto (devo lavorare). Grazie ancora, saro' spesso qui a dialogare con te. Un saluto. :)

Federico Distefano ha detto...

Ciao!!
Siamo, allora, almeno in due ad aver scoperto da poco questo mondo fatto di creatività nascosta.
Fino a pochi mesi fa, ero convinto che i blog fossero una sorta di giornali online; solo scritti e magari politicizzati.
Poi ho cominciato a girare e mi sono accorto di quanto fossi fuori strada, almeno con la prima parte di questa affermazione; dato che, in effetti, ho trovato moltissimi blog tematici (come, ad esempio, possono esserlo quelli dei disegnatori) in cui si parla anche di politica, spesso in maniera spudoratamente partigiana.
Personalmente, sport e politica li terrò fuori finchè potrò.

Per quanto riguarda la creatività, si è trattato di una sorpresa notevole, per il sottoscritto, scoprire quanta gente ci sia con idee originali e valide.
Certo, spesso manca un po' di professionalità ma quella la si acquisisce strada facendo ed errori commettendo.
Nessuno nasce già dotto...
E neanche Mammolo o Gongolo...

Uhm... Il mio rimbambimento va peggiorando.
Avevo iniziato a scrivere che volevo dirti una cosa e me la sono scordata completamente...
Boh. Si vede che non era poi tanto importante.

Per concludere:
a me non piace, invece, sporcarmi le mani e tantomeno il foglio. Quando disegno una tavola, ho sempre un foglio di carta sotto la mano, per evitare di sporcare di qua e di là e per evitare che il sudore e i nostri fluidi naturali impregnino il foglio che poi, quando si va ad inchiostrare, si vendica lasciando delle aree in cui la china non si posa al meglio.
Lo so. Sono un maledetto pignolo e precisino ma ho un approccio tutto mio al disegno...
Però ho lavorato con tanta gente a cui piace "sporcarsi le mani" e capisco il vostro punto di vista.
Probabilmente vi divertite anche di più.

Ho sproloquiato a sufficienza per adesso, la fame mi attanaglia e lo stomaco borbotta.
Quindi, a presto!!

Federico Distefano ha detto...

ammazza quanto scrivo...
me ne sono accorto adesso...